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VENDITORI DI FUMOCome la Banca Mondiale contribuisce all'effetto serra
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Nel marzo 1997, la Campagna per la riforma della Banca Mondiale, l'Institute for Policy Studies (Washington, DC, USA) e l'Halifax Initiative (Canada) hanno commissionato all'International Trade Information Service (ITIS) una ricerca sui prestiti della Banca Mondiale nel settore energetico. A poche settimane dalla Terza Conferenza delle Parti della Convenzione sui Mutamenti Climatici che si terrà a Kyoto (Giappone), la Banca Mondiale annuncia programmi ambientali ambiziosi, ma resta ferma ad una contraddizione di fondo. I suoi prestiti per progetti che contribuiranno all'effetto serra sono infatti aumentati dalla Conferenza di Rio in poi. Questo a riprova che la retorica delle dichiarazioni di intenti si scontra tuttora con la realtà di un mercato globale ansioso di massimizzare i profitti di imprese multinazionali dei paesi più ricchi, con gravi conseguenze sull'ambiente ed i diritti delle comunità locali dei paesi del Sud e del pianeta tutto. Abbiamo cercato di racchiudere la contraddizione della Banca Mondiale nel titolo di questo rapporto Per la ricerca internazionale si ringraziano Jim Vallette, Connie Murtagh, Daphne Wysham e coloro che all'International Trade Information Service ed Institute for Policy Studies hanno reso possibile questa ricerca. Quest'edizione aggiorna la precedente pubblicata nel giugno di quest'anno. Il rapporto "Venditori di Fumo" è stato curato da Francesco Martone, Antonio Tricarico, Liliana Cori. ********************************************************************** INDICE
Campagna per la riforma della Banca Mondiale Click here to return to The World Bank and the G-7: Changing the Earth's Climate for Business
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